Un furgoncino sgomma in una strada non segnata, piena di curve e insidie, ma non per questo arresta il suo viaggio, ma continua imperterrito il suo cammino. È questa l’immagine che abbiamo scelto per la locandina della prossima Due sere per giovani promosse dall’Azione Cattolica diocesana, che ben descrive il contesto in cui noi giovani d’oggi siamo chiamati a vivere: un cambiamento d’epoca, dove la precarietà non è più solo di passaggio. Eppure questi che agli occhi del mondo vengono visti come ostacoli, per noi giovani possono diventare sfide. Ed è per questo che abbiamo scelto di intitolare i dei incontri “Giovani D.O.C.” dove quel D.O.C. non sta di certo a significare d’origine controllata, quasi a dire siamo i migliori o protetti o peggio ancora i controllati e garantiti, ma giovani dentro ogni cosa, dentro la vita dell’università, dei luoghi di lavoro e del tempo libero, dentro il servizio e gli spazi della cultura, del sociale e del politico… dentro non perché abbiamo delle soluzioni pronte o risposte a tutto, ma perché possiamo essere quei tessitori di dialogo, quelle donne e quei uomini che si chinano a medicare le ferite con la stessa fragilità e povertà di chi ci sta davanti.
Accogliamo dunque l’appello che Papa Francesco ha lanciato ai giovani nel Convegno ecclesiale di Firenze chiedendoci di “essere costruttori dell’Italia, di mettervi al lavoro per una Italia migliore. Non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell’ampio dialogo sociale e politico. Le mani della vostra fede si alzino verso il cielo, ma lo facciano mentre edificano una città costruita su rapporti in cui l’amore di Dio è il fondamento. Dovunque voi siate, non costruite mai muri né frontiere, ma piazze e ospedali da campo.”

La Due sere per giovani avrà questi appuntamenti:
-    Venerdì 29 gennaio “Si può fare! Sprecare i propri talenti per il bene comune” con Marta Carli (ricercatrice universitaria), Tobia Anese (socio cooperativa sociale Il piccolo principe), Luisa Alfarano (consigliere nazionale AC e redattrice Le formiche)
-    Martedì 2 febbraio “Perché questo spreco di profumo? (Mc 14,4) Trovare le radici dell’impegno personale” con Padre Francesco Occhettasj, gesuita e scrittore “La civiltà cattolica”

Entrambe le serate iniziano alle 20.30 presso l’Auditorium S. Pio X a Treviso.

 

CHI SONO I NOSTRI OSPITI:
 
LUISA ALFARANO, 25 anni, calabrese della diocesi di Locri-Gerace. Da sempre impegnata nell’organizzazione di eventi e di mobilitazioni giovanili, fino alla realizzazione di un sogno: nel 2009 nasce un mensile, La Formica, con lo scopo di essere voce e strumento di partecipazione per la popolazione del suo comune e dei paesi limitrofi, una piccola avventura giornalistica che appassiona lei e tanti giovani volenterosi di cambiare la situazione e di farsi sentire. È consigliere nazionale AC giovani e ha curato “Si può fare! Percorsi di bene comune”, libro dedicato a riflessioni e spunti concreti su democrazia, legalità e giustizia, studio e lavoro, ambiente e sviluppo sostenibile, cura del territorio, multiculturalità e cura degli ultimi: per crescere nella consapevolezza e trasformare queste attenzioni in prassi e stili di vita concreti.
 
TOBIA ANESE, 32 anni, di Casarsa Pordenone, fidanzato con Ilaria che sposerà quest’anno. È socio della cooperativa sociale Il piccolo principe dove è il responsabile dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nel fisico, nella psiche o dal punto di vista psicologico - persone con precedenti penali, segnalate dal giudice - ragazzi provenienti da situazioni di disagio sociale - ex alcoolisti - ma soprattutto soggetti segnalati dal Dipartimento di Salute Mentale.

MARTA CARLI, 30 anni, di Bolzano Vicentino, sposata con Andrea, è ricercatrice all’Università di Padova principalmente nel campo delle nanotecnologie. In parallelo all’attività di ricerca, è co-fondatore e coordinatore di una rivista scientifica per i bambini “Planck!”, sviluppata in collaborazione con i Dipartimenti di Fisica e Astronomia e Scienze Chimiche dell'Università degli Studi di Padova.

 


 

PADRE FRANCESCO OCCHETTA SJ, giornalista e scrittore, è Padre gesuita dal 1996. Dopo laurea in Giurisprudenza a Milano e una specializzazione in Diritti Umani a Padova ha conseguito la licenza in Teologia a Madrid e un dottorato in Teologia Morale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Fa parte del collegio degli scrittori di “La Civiltà Cattolica”, per cui si occupa di tematiche sociali e di diritto. È consulente ecclesiastico dell'Unione Cattolica Stampa Italiana. Da diversi anni è “enzima” di Pensare politicamente, scuola di formazione socio-politica che coinvolge a livello nazionale tutti i giovani dirigenti delle associazioni e movimenti cattolici.